Gratuito patrocinio

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La chiesa di Sant’Agostino in Bergamo

L’avvocato Savoldelli è iscritto nell’elenco degli avvocati per il patrocinio a spese dello stato, ambito civile, istituito in Italia con il D.P.R. n°115 del 30 maggio 2002. L’assistenza di un legale a spese dello Stato, quindi in forma totalmente gratuita, è possibile rispettando il limite di reddito di euro 11.493,82 (limite di reddito per l’anno 2018 – Pubblicato in Gazzetta Ufficiale – S.G. n. 49 del 28.2.2018), risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi.

La possibilità di essere assistiti da un avvocato beneficiando del gratuito patrocinio è riservata a coloro che presentano l’apposita istanza ai fini del riconoscimento del beneficio.

Un cittadino può avvalersi dell’assistenza di un avvocato a spese dello Stato per un processo civile qualora le sua ragioni non risultino manifestamente infondate.

E’ possibile usufruire del gratuito patrocinio per ogni stato e grado del processo così come per tutti i successivi gradi di giudizio. L’unica eccezione è rappresentata dal caso in cui il cittadino voglia impugnare una causa persa.

Gratuito patrocinio 2018: i requisiti

Possono essere assistiti gratuitamente da un avvocato:

  • i cittadini italiani;
  • gli stranieri se regolarmente soggiornanti in Italia al momento dei fatti contestati;
  • apolidi;
  • gli enti o le associazioni che non esercitano attività economica e non hanno fini di lucro.

Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso chi fa richiesta del beneficio del gratuito patrocinio.

Si tiene tuttavia conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.

Dove si presenta la domanda

La domanda di ammissione in ambito civile si presenta presso la Segreteria del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, competente rispetto al:

luogo dove ha sede il magistrato davanti al quale è in corso il processo;

luogo dove ha sede il magistrato competente a conoscere del merito, se il processo non è ancora in corso;

luogo dove ha sede il giudice che ha emesso il provvedimento impugnato per i ricorsi in Cassazione, Consiglio di Stato, Corte dei Conti.

Come si presenta la domanda

I moduli per le domande sono disponibili presso le stesse Segreterie del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. La domanda deve essere presentata personalmente dall’interessato con allegata fotocopia di un documento di identità valido, oppure può essere presentata dal difensore che dovrà autenticare la firma di chi sottoscrive la domanda. Può essere inviata a mezzo raccomandata a.r. con allegata fotocopia di un documento di identità valido del richiedente.

La domanda (per la quale a questo link trovate il vademecum redatto dall’ordine degli Avvocati di Bergamo), sottoscritta dall’interessato, va presentata in carta semplice personalmente oppure tramite avvocato e deve indicare:

  • la richiesta di ammissione al patrocinio
  • le generalità anagrafiche e codice fiscale del richiedente e dei componenti il suo nucleo familiare
  • l’attestazione dei redditi percepiti l’anno precedente alla domanda (autocertificazione) dal richiedente e dai componenti il suo nucleo familiare;
  • l’impegno a comunicare le eventuali variazioni di reddito rilevanti ai fini dell’ammissione al beneficio
  • se trattasi di causa già pendente ovvero da iniziare
  • la data della prossima udienza
  • generalità e residenza della controparte
  • ragioni di fatto e diritto utili a valutare la fondatezza della pretesa da far valere
  • prove (documenti, contatti, testimoni, consulenza tecniche, ecc. da allegare in copia).

Cosa fa il Consiglio dell’Ordine dopo il deposito della domanda

valuta la fondatezza delle pretese da far valere e se ricorrono le condizioni per l’ammissibilità, emette entro 10 giorni uno dei seguenti provvedimenti:

  • accoglimento della domanda
  • non ammissibilità della domanda
  • rigetto della domanda

trasmette copia del provvedimento all’interessato, al giudice competente e all’Ufficio delle Entrate, per la verifica dei redditi dichiarati.

Cosa si deve fare dopo il provvedimento di ammissione

L’interessato può nominare un difensore, scegliendo il nominativo dall’Elenco degli Avvocati abilitati alle difese per il patrocinio a spese dello Stato appositamente approntati dai Consigli degli Ordini degli Avvocati del distretto della competente Corte di Appello.

Cosa si può fare se la domanda non viene accolta

L’interessato può proporre la richiesta di ammissione al giudice competente per il giudizio, che decide con decreto.

In caso la decisione da parte del Consiglio dell’Ordine non pervenga entro termini ragionevoli, l’interessato può inviare una nota al Consiglio dell’Ordine stesso e per conoscenza al Ministero della Giustizia – Dipartimento Affari di Giustizia – Direzione Generale della Giustizia Civile- Ufficio III.

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